L’altalena

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Sull’altalena ride felice la bimba mentre vola, i capelli sciolti sfiorano il ghiaino e con i piedi punta verso il cielo azzurro. E tu catturi quell’attimo felice, sorridi e vedi tutto quel che non sei più. D’un tratto senti estraneo il tuo mondo e la terra lascia posto al vuoto sotto i piedi.

Manca il contatto, la comprensione e la benevolenza altrui che tutto ciò che fai risulta errato.

La diffidenza distorce il senso di ogni gesto. Manca la libertà d’azione perché il sospetto risucchia ogni proposito.

La generosità non è più concepita. L’altruismo è solo un termine caduto in desuetudine e chi se lo ricorda ancora?

Vorresti fare, tendere la mano, ma quel timore si fa strada tra gli scrupoli, frena il tuo passo, ritira il braccio e senti la mano sprofondare nella tasca.

Il pugno chiuso sale fino in gola. L’anima in gabbia ruggisce e stride sulle tempie. Non c’è più spazio, nessuna libertà se tutto ha un prezzo e vince la paura.

Vola la bimba felice tra cielo e terra e poco importa se il gioco finirà finché c’è l’innocenza e l’onestà d’intenti un nuovo gioco giocherà.

La moscacieca, il girotondo e il nascondino hanno le regole che nessuno infrangerà perché i bambini sono onesti e rigorosi. Non si transige, “se bari con te te non gioco più”.

Cos’è successo?, che cosa hai perso?, chi ha distorto il senso della vita? Perché il tuo mondo si è capovolto?

Ora ricordi quando è successo, è stato quando sei cresciuto e per far parte del mondo degli adulti ti sei scordato le regole dei giochi. È stato allora che per la prima volta la terra sotto i piedi è diventata il vuoto.

 

M. B.

 

 

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